Spero abbiate passato bene l’ultimo dell’anno, carichi di mille speranze per questo 2012, dai pronostici così incerti. E allora, eccomi qui che vi porgo i miei migliori auguri di buon inizio, donandovi assieme al mio ignaro complice un regalo inaspettato, un’altra foto di quelle che solo alcuni rider possono portarsi a casa, data l’altezza e le misure di questo rail veramente impegnativo. Bravo Alvin e ancora, tanti auguri a tutti voi!

Vs. Piacca

L’altra sera con degli amici abbiamo visto “Midnight in Paris” l’ultimo lungometraggio di Woody Allen. Un film carino, che lancia un messaggio molto chiaro: “Chi vive nell’illusione del passato, sovente è incapace di affrontare il presente, spesso con effetti negativi sul futuro”. Gil, il protagonista è affascinato, quasi stregato dalla capitale francese e continua ad chiedersi come fosse vivere a Parigi in quella, che lui ritiene fosse la sua epoca d’oro: gli anni venti. Fino a quando viene catapultato in quel suo passato, che gli sarà rivelatore.

Ora, a parte le pippe del buon Woody, molti di noi spesso ritengono di non appartenere a questo preciso periodo storico e di preferirne altri nel passato. Io, ad esempio avrei di gran lunga apprezzato la fine degli anni ’60, a New York al fianco di Warhol e alla sua factory squazzando nella pop art. O magari a Londra, nell’universo musicale degli anni ’70, tra i Sex Pistols, il punk, Malcolm McLaren e Vivienne Westwood o ancora prima, quando la fotografia si affinava, i fotografi erano degli incredibili artigiani, pionieri di quella che sarebbe diventata l’arte del futuro.

Robert Capa, che è uno dei report di guerra più famosi di tutti i tempi, una volta disse: “Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino”. Uno di quei consigli, che un buon fotografo tiene sempre a mente, come quando il sottoscritto armato di fisheye, si nasconde sotto un gap, perfettamente in linea con la traiettoria di uscita di un trick.
Un inevitabile, ma necessario suicidio.

Vs. Piacca

Sopra Devis in ss. fs. bigspin a Spinea

In realtà non mi riferisco alla nascita del bambinello Gesù, che come ogni anno avviene il 25 dicembre, data ovviamente già passata. Bensì alla fine dell’anno e probabilmente del mondo. The end is near, dear friends! Ma ci sono alcune cosette che devo sbrigare prima di andarmene e una di queste è pubblicare un articolo integrativo a quello che è uscito su Salad Days nr. 9, dove assieme agli zucka, con ospiti d’eccezione abbiamo messo a ferro e fuoco la città di Monaco. Perché questo inutile bisogno? Perché è uscito ora il videoreport sul sito della Enimol del buon Lerri, che è una “animalata”. Perché ho ancora un tot di foto, che vorrei pubblicare e qualche parola da spendere, raccontando un tour demoniaco di cui nessuno osa chiedermi. Non siete curiosi?

Vs. Piacca

Nel frattempo vi lascio uno scatto fatto recentemente alla Bissuola di Mestre del nostro amico Moreno.

Come qualcuno di voi avrà saputo dalla mia anticipazione su faccialibro, la settimana scorsa ho ricevuto una visita poco gradita, da una sorta di re magi al contrario, che invece di portarmi doni come fossi il bambinello gesù, mi hanno “alleggerito” di computer, autoradio (come facevano i tossici di eroina negli anni ’80), cellulare e purtroppo, di tutto il mio corredo fotografico. E’ inutile nascondere, che sia stato un colpo duro per il sottoscritto, un boccone amaro, difficile da mandar giù e che ci vorrà del tempo per riprendermi. Eppure, oggi a distanza di soli pochi giorni, ancora con il cuore a pezzi e il morale sotto i piedi, mi sono sorpreso a ghignare come un deficiente, quando ho aperto una cartella sul mio computer, che conteneva un workinprogress intitolata: “Arelookingatmeing?”, che a sua volta ne conteneva un’altra con un nome altrettanto stupido: “TheFonzieing”, che ne è la naturale evoluzione. Di cosa sto vaneggiando? Ve lo mostro, così capirete perché anche se la merda capita (e capiterà sempre), ci sarà sempre un motivo per sorridere e come diceva Oh Dae-su nel film Old Boy, capolavoro della Trilogia di Park Chan-wook: “Sorridi e il mondo sorriderà con te… piangi e piangerai da solo”.

Vs. Piacca

era iniziato tutto al Lake Jump e Fabio Bottelli si lanciava in acqua dal jump guardandomi

poi toccò a Fabio Montagner alla finale di Bowl di quest’anno

eppure mi ricordavo di aver scattato questa a Giacomo Rasotto, ancora prima.. da qui è nato il “TheFonzieing”

mr. Flat non aspetta con le mani in mano e fa lo stesso in nosewheelie senza mai guardare la tavola!

ovviamente, Fabio che è “leggermente” competitivo, vuole avere l’ultima parola. Grazie ragazzi, mi avete fatto tornare il buonumore

Mi sono sempre piaciute le magie. Ovviamente crescendo non hanno più la stessa presa, come quando sei piccolo e rimani li con la bocca aperta e ci entrano le mosche (era la frase preferita di mia nonna paterna). Mi interessano quelle spettacolari, come quando David Copperfield fece sparire la Statua delle Libertà, ma soprattutto fece innamorare di sé la top model Claudia Schiffer. Invece, mi hanno sempre terrorizzato quelle con gli animali. C’era qualcosa di sinistro e non mi sembrava che i malcapitati conigli, colombe, ecc., fossero contenti di uscire dal quel cazzo di cilindro. In ogni caso, qui sopra: Angelo Netto senza trucchi, senza inganno e senza tatuaggi, ci fa mangiare altre mosche con una sequenza tirata fuori dalla mia scatola magica. Non recentissima, ma sicuramente di grande effetto: “Sim Sala Bin!”.

Vs. Piacca

Quel giorno mi aveva chiamato Nikof, dal Flame Shop di Montebelluna, perché voleva che andassi con un loro rider ( Alvin, per l’appunto) a fare due foto al rail della chiesa di Vittorio Veneto. Perfetto, mi metto d’accordo, ci raggiunge anche Tabyosh (il filmer) e prima di piazzare i miei flash, gli chiedo:

“E allora? Che vuoi provare oggi?” e lui, bello tranquillo:

“Fs. Bluntslide”.

“Ah, sticazzi!”. La mia replica.

Dopo pochi tentativi, ecco chiuso un trick da paura. Uno scatto da copertina.

Well done bro! Veramente ben fatto, bravo Alvin!

Vs. Piacca

Adoro queste cose! Mi riferisco al “Meeting of skaters” organizzato la scorsa domenica dai ragazzi dello skatepark di Mogliano Veneto e dell’associazione Wave Park. Formula che prevedeva un’invasion street (praticamente come il Go Skateboarding Day) al Parco Bissuola di Mestre (VE), dove i concorrenti si sono dati appuntamento, sfidandosi a suon di trick in spot diversi: dagli scalini, sui muretti, dai gradoni più alti e infine sui bank. Questa è di sicuro la formula, che mi aggrada di più; essendo il sottoscritto un vecchio street skater, come mio fratello: nati e cresciuti in mezzo al cemento (sfortunatamente non avevamo una mini o uno skatepark), macinando i nostri truck sugli spigoli di granito, marmo e qualunque altra superficie grindabile; facendoci cacciare da tutti quei posti dove c’erano muretti e passamani, dato che la nostra città non offriva di meglio che vecchie edifici e strade impraticabili piene di merdosissimi sanpietrini.

All’inizio degli anni ’90 quando venimmo a conoscenza dell’esistenza del Parco della Bissuola, appena possibile prendemmo il treno e anche due autobus per andarci. Una volta giunti li, ci scontrammo con la crew di Mestre, in una sfida di trick. Questa ebbe l’apice quando mio fratello, scommise per denaro che si sarebbe grindato un pezzo di cemento veramente, veramente grezzo! Scommise ben diecimila lire, con un tale: il Dodi il più grande, grosso e cattivo di tutti in assoluto. Ovviamente, mio fratello che sapeva il fatto suo, se lo grindò alla prima, ma dato che era un bocia e aveva dei truck strani con delle “placche metalliche”, il Dodi invalidò la scommessa e non la onorò, dando così inizio ad una rivalità tra skater trevigiani e i mestrini, che ancora oggi ricordiamo.

Cosa centra questo, con quello che è accaduto domenica? Forse niente, ma mi faceva piacere raccontarvelo.

Vs. Piacca

Moreno e l’autunno

Devis Ficara e sw. varial heel

Milo e la peggio colonna sonora con la quale skateare

Moreno Hebling scalcia in Airwalk dai 3 del Parco

Special guest: Fabio Montagner in bs. flip transfert da venti !!! birre medie

ed ecco i premiati: ai cubi Stefano Vescovi, ai 3 gradoni Moreno Hebling e alle piramidi Bob “Gabri ragazzo industriale”